Sicuramente realizzare un percorso su Stephen King è una sfida molto eccitante: con oltre sessanta romanzi, il rischio di "smarrimento" per me lettrice è davvero altissimo e sicuramente dietro l'angolo. Per questo motivo non mi voglio dare una scadenza o impormi un libro al mese, no, ma voglio riuscire a portare a termine questo mio intento in questo anno e negli anni successivi, ce la farò? Non ne ho idea, ma ci voglio provare! Ho letto alcuni suoi romanzi, una minima parte rispetto alla sua letteratura immensa, ma voglio partire dai suoi primi libri e arrivare fino ad oggi leggendoli tutti, almeno spero di riuscire a farlo prima di passare a miglior vita! Stephen King ha un impatto sulla cultura pop davvero vasto e pervasivo, tanto da aver ridefinito il genere horror trasformandolo da nicchia letteraria a pilastro del mainstream globale. Molte delle sue opere sono diventate simboli riconoscibili anche da chi non ha mai letto un suo libro: ad esempio il pagliaccio di It...
IL POTERE DEI SILENZI: Perché "Mi chiamo Lucy Barton" vi rimarrà dentro. Ci sono libri che non gridano, ma sussurrano. "Mi chiamo Lucy Barton" di Elizabeth Strout è esattamente così: un romanzo fatto di sottili vibrazioni, di parole non dette e di sguardi scambiati in una penombra ospedaliera. Buon Pomeriggio a tutti! Oggi sono qui a scrivere IL MIO DIARIO DI LETTURA di un libro letto nel mese di gennaio di questo nuovo anno e il libro in questione fa parte del Gruppo di Lettura fisico del mio paese e si tratta di MI CHIAMO LUCY BARTON di ELIZABETH STROUT , ambientato in una stanza d'ospedale a Manhattan con vista sul Chrysler Building. E' un romanzo sulla memoria e sull'incomunicabilità di circa centossessanta pagine, breve quindi ma densissimo! Titolo : Mi Chiamo Lucy Barton Autrice : Elizabeth Strout Casa Editrice : Einaudi Genere : Narrativa Contemporanea Pagine : 163 Serie : Agmash ( Primo Libro) A metà degli anni '80, la giovane Lucy Barto...