Passa ai contenuti principali

CARRIE DI STEPHEN KING: IL BALLO CHE HA CAMBIATO LA STORIA DELL' HORROR - IL MIO DIARIO DI LETTURA 📖

Buon Pomeriggio a tutti!

Benvenuti o Bentornati nel mio blog. Quest'oggi vado a scrivere IL MIO DIARIO DI LETTURA del secondo libro letto nel mese di gennaio e che fa parte del Percorso di Lettura dedicato a Stephen King ( Qui trovate l'articolo introduttivo)!




Tutti conosciamo l'immagine di una ragazza coperta di sangue che fissa il vuoto con occhi sbarrati. Questo libro è l'esordio letterario di un giovane autore che, nel 1974, non sapeva ancora che sarebbe diventato il "Re". Carrie non è solo un libro horror, ma è un urlo di dolore contro l'emarginazione.


Titolo: Carrie

Autore: Stephen King

Casa Editrice: Bompiani

Genere: Horror

Pagine: 174

Autoconclusivo





In questo libro vi è narrata la storia di Carrie White, un'adolescente vittima di bullismo a scuola e oppressa da una madre fanatica religiosa a casa. Dopo un' umiliazione pubblica particolarmente crudele durante il ballo scolastico, la ragazza perde il controllo dei suoi latenti poteri telecinetici, scatenando una vendetta sanguinaria distruttiva sull' intera città di Chamberlain.




"Che scriva di mostri umani o non umani, King parla sempre di persone."

L'anima nera di Carrie è una storia horror, ma c'è qualcosa di più di un racconto scritto per fare paura. Il romanzo parla soprattutto dell'inferno che può essere un liceo, parla dell'outsider che vive sotto una campana di vetro attraverso la quale può vedere il resto del mondo, che non la accetterà mai. E' l'orrore della solitudine, del rifiuto, della diversità e dell'incapacità di fare qualcosa per uscirne.

Molte ragazze, compresa la sottoscritta nel periodo del liceo, si sono sentite bullizzate come Carrie e infatti, questo libro ha suscitato in me reazioni profonde. Certo, non sono stata provocata come lei, nemmeno ho subito il bagno di sangue, ma tra le medie e le superiori sono stata perseguitata in altri modi e sono quindi entrata in empatia con la tragica situazione di Carrie, che ha scatenato la sua rabbia cataclismatica reclamando centinaia di vite, compresa la sua. Carrie non può che essere una storia senza tempo sul bullismo e quindi non potrà che vivere per sempre.

Carrie è un esercizio narrativo preciso, calibrato, controllato, trascinante sia per la storia, sia per le brutali immagini di morte e distruzione che si creano in me lettrice sia per l'analisi delle capacità psichiche particolari, che sono metafora e simbolo di aspetti profondamente sbagliati della società e della vita americana e non solo. King presenta il mondo dei sui personaggi, in questo caso di Carrie, con chiarezza, intelligenza e adeguata brutalità.

Carrie, la protagonista, è una classica outsider, è l'agnello sacrificale, scelta dalla comunità come capro espiatorio, il "bersaglio perpetuo."

Carrie ha tutte le caratteristiche fondamentali del genere horror, pur integrando forti elementi di dramma psicologico e critica sociale. 

Vi è l'elemento del Soprannaturale, infatti, la presenza centrale è la telecinesi, un potere paranormale che permette alla protagonista di manipolare la realtà in modi distruttivi e mortali. C'è poi l' Esplorazione della Paura e del macabro con immagini iconiche e disturbanti (come la scena del sangue di maiale) che suscitano orrore e disagio in me lettrice. La Mostruosità ( umana e non) dove in questo libro, la mostruosità è duplice: da un lato i poteri incontrollati di Carrie stessa, dall'altro la crudeltà del bullismo scolastico e il fanatismo della madre, Margaret White.

Come in molti racconti dell'orrore, la tensione accumulata esplode in un finale violento e risolutivo, che porta alla distruzione quasi totale di un'intera comunità, quindi si ha il climax catastrofico anche in questo libro.

Vi sono temi ancestrali all'interno, infatti, il libro tocca paure profonde legate alla metamorfosi del corpo durante l'adolescenza, all' isolamento sociale e alla vendetta violenta, temi alquanto ricorrenti in questo genere di letteratura.

L'esperienza di lettura di questo libro è stata davvero intensa. Non c'è una narrazione lineare classica, ma è composta da un mosaico di ritagli di giornale, testimonianze giudiziarie, estratti di libri scientifici fittizi e narrazione in terza persona. Una sorta di stile "documentaristico" che ha creato un senso di ineluttabilità, visto che io lettrice conosco già l'esito tragico degli eventi prima che accadano.

Il bullismo feroce e l'emarginazione sociale sono i temi dominanti, affiancati anche dal fanatismo religioso che trasforma la vita domestica in un incubo di repressione e violenza psicologica.

Ho provato una profonda empatia per Carrie e ha reso la sua disastrosa vendetta assolutamente travolgente e terrificante, fino a quasi provare compassione per lei e per quello che ha dovuto subire in ogni frammento della sua vita.

Il messaggio centrale è la denuncia della crudeltà umana e le conseguenze devastanti dell'emarginazione. L'elemento soprannaturale è usato come metafora di un dolore represso che, se ignorato e deriso, esplode in modo distruttivo.

Questo libro è una riflessione potente e dolorosa sull'umanità che fallisce. E' un'indagine spietata su come l'isolamento, il fanatismo e la crudeltà quotidiana possono trasformare una vittima in un'arma.

King ci ricorda che i veri mostri non sono creature immaginarie, ma le persone che, con la loro indifferenza e cattiveria, spingono un individuo oltre il punto di rottura.

La tragedia finale non è un atto di male puro, ma la conseguenza inevitabile di una società che semina violenza e raccoglie distruzione. Questo libro, a decenni di distanza, costringe ancora a confrontarsi con il lato oscuro e repressivo della nostra comunità.

La chiave di lettura è quella psicologica e sociale: il romanzo non è come una semplice storia di "superpoteri", ma come una metafora del trauma e della rabbia repressa. E' la trasformazione della vittima in carnefice.

Una riflessione su come una società priva di empatia possa spingere un individuo fragile verso una distruzione totale e irreversibile.

C'è simbolismo nel libro in quanto ci mostra come la natura femminile repressa ( il sangue) e la rabbia sociale (il fuoco) siano forze che, soffocate, finiscono per distruggere.

Mi è piaciuto di Carrie la capacità di unire l'orrore soprannaturale a una narrazione umana e profondamente empatica.

Lo stile "documentaristico" mi è piaciuto, ha reso la storia quasi reale e ha aumentato la tensione, perché si scopre la tragedia pezzo per pezzo.

I fatti narrati sono un' invenzione narrativa, ma Stephen King ha tratto ispirazione da persone e situazioni reali per costruire i suoi personaggi e l'atmosfera. Il romanzo utilizza inoltre una struttura epistolare composta da finti ritagli di giornali, rapporti e frammenti di libri, una tecnica usata dall'autore per dare alla narrazione un tono realistico e quasi documentaristico, appunto.

Una trama, quella di Carrie, che genera un interesse crescente attraverso uno sviluppo narrativo unico con una capacità fantastica di trasformare una tragedia adolescenziale in un incubo collettivo. Uno sviluppo della storia estremamente efficace e ben caratterizzato, nonostante la sua brevità, è riuscito a farmi empatizzare profondamente con la protagonista portandomi ad un finale potente, in una tragedia totale, lasciandomi come un senso di malinconia e riflessione sul peso delle azioni collettive contro una persona, prendendola come bersaglio.

I personaggi sono ben caratterizzati, King ha creato figure dotate di sfumature psicologiche profonde e realistiche. Carrie White, la protagonista, è una figura tragica ed estremamente complessa. La vittima indifesa e il "mostro" distruttore convivono. La sua evoluzione non è improvvisa, ma il risultato di anni di abusi.

Poi c'è la madre, Margaret White, spaventosa, cattiva, una fanatica religiosa che vede il peccato ovunque e prova un amore distorto, soffocante e violento nei confronti della figlia. Personaggi che mi hanno coinvolto, ho provato una profonda connessione emotiva dall'inizio alla fine, soprattutto con Carrie.

La vicenda si svolge in un'epoca reale e contemporanea e si tratta più precisamente di una finzione realistica in cui viene innescato un elemento fantastico e si svolge nell'arco di pochi mesi durante la primavera del 1979. 

L'ordine temporale non è lineare e cronologico, a causa della particolare struttura narrativa scelta dall'autore. Siamo negli Stati Uniti, nel Maine, nella cittadina fittizia di Chamberlain.

La storia è un mosaico di voci dove la narrazione esterna oggettiva si intreccia con i ricordi interni dei sopravvissuti. E quindi non vi è un unico tipo di focalizzazione, ma le alterna per creare l'effetto "mosaico" che ricostruisce il caso clinico e umano di Carrie White da diverse prospettive.

Il linguaggio utilizzato è un mix equilibrato tra vivace ed essenziale, con un registro prevalentemente quotidiano e colloquiale, ma anche formale nei finti documenti inseriti tra i capitoli, con sequenze narrative e dialogiche e con un'andatura dinamica, dove la narrazione pura e il dialogo lavorano insieme per mantenere un ritmo elevato e rapido, interrotto dai "finti documenti" che aggiungono una dimensione riflessiva e analitica alla vicenda.  La sinossi è caratterizzata da frasi brevi, semplici e incisive.

La storia di Carrie è oggettivamente interessante perché fonde abilmente il realismo sociale con il soprannaturale. Non uno stile elegante, ma estremamente sofisticato nella sua costruzione. Uno stile che sacrifica la bellezza della frase per la potenza dell'impatto emotivo e la credibilità quasi giornalistica della vicenda.

Ottima logicità nella conduzione della storia, senza stravaganze senza senso ma con dialoghi estremamente efficaci e convincenti.

Ottima capacità di coinvolgere, mi ha catturata e ha mantenuto altissima la mia curiosità e concentrazione, ed è stata un'esperienza di lettura immersiva e che mi ha lasciato il segno e che conserverò nella mia libreria personale.


⭐⭐⭐⭐ 1/2


Citazioni Preferite:

"Tutto questo sembra uno schermo molto fragile, solo una patina brillante che copre un mondo oscuro, un mondo dove gli incubi sono reali."

"Nessuno di loro capisce cosa voglia dire essere Carrie White, per ogni istante della giornata."

Carrie è un classico imprescindibile. Nonostante gli anni, la sua forza narrativa resta intatta. E' una lettura rapida ma intensa, ideale per chi vuole scoprire le origini del mito di King e consigliato a chi ama i thriller psicologico e le storie di "outsider" che esplodono.


E voi amici e amiche, avete mai provato pena per un "cattivo" della letteratura? Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete letto il romanzo o vi ho incuriosito con questa mia recensione! Aspetto i vostri commenti qui o sui miei social!

Un bacione e alla prossima!




























Commenti

Post popolari in questo blog

REVIEW EXPERT COULEUR SHAMPOO PROFESSIONALE FRANCK PROVOST

Buon pomeriggio a tutte hobbine carissime, eccomi con una nuova recensione di un prodotto che ho finito proprio qualche giorno fa e di cui mi sento pronta a scriverne la mia personale opinione, poiché l’ho provato e utilizzato per un periodo piuttosto lungo. Il prodotto di cui voglio raccontarvi è uno Shampoo professionale e più precisamente l’ EXPERT COULEUR FRANCK PROVOST PARIS. Si tratta di uno shampoo professionale indicato per capelli colorati o con mecche e si presenta in un barattolo molto grande di colore grigio con un tappo a click molto pratico e con un buchino dal quale fuoriesce il prodotto che si presenta in una texture cremosa di colore rosa e una profumazione piacevolissima e per niente nauseante, di fragola che rimane sui capelli a lungo dopo lavati.

NAIL LACQUER 288 ROSA FENICOTTERO DELLA KIKO REVIEW

Buongiorno ragazze, oggi sono qui a recensire uno smalto della Kiko che in questi ultimi giorni ho usato spesso e trovo ottimo per questo periodo dell’anno in cui sole, mare, spiagge, estate e vacanze sono vicinissime e trovo il colore perfetto per questa stagione dell’anno, da sfoggiare in spiaggia o perché no, anche in città. Si tratta dello smalto, della serie NAIL LACQUER nr. 288 “ROSA FENICOTTERO” della collezione permanente della Kiko e che trovate in negozio oppure direttamente sul sito online. Si tratta di una linea di smalti dal colore puro, rinforzante e indurente, una texture in gel molto brillante e laccato. Vi sono disponibili tantissimi colori di questa linea e a vederli sono tutti davvero bellissimi, per tutti i gusti! Quantità : 11 ml Pao : 36 mesi Prezzo : sul sito in questo momento è in offerta è il costo è di € 1,90, v’invito a visitare il sito, qui trovate il link, per vedere il prezzo attuale e per vedere tutti i colori disponibili....

MISS PEREGRINE LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI DI RANSOM RIGGS – RECENSIONE LIBRO

  Miss Peregrine La Casa dei Ragazzi Speciali – Ransom Riggs: Una storia intensa, indimenticabile e meravigliosa bizzarra che si muove abilmente tra il fantastico e il reale, narrativa e fotografia per una storia fuori dal comune. B uongiorno S telline ^_^ Ricomincia la settimana e finalmente riesco a dedicarmi un paio d’ore al mio blog e più precisamente dell’ultimo libro che ho terminato di leggere e si tratta di un romanzo di Ransom Riggs ed è il primo libro di una serie e si tratta di MISS PEREGRINE LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI . Titolo : Miss Peregrine La Casa dei ragazzi speciali Autore : Ransom Riggs Genere : Fantasy Pagine : 383 Editore : Rizzoli Libri Anno Copyright : 2011 Titolo Originale : Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children Traduzione : Ilaria Katerinov Serie : Miss Peregrine #1 Data Pubblicazione : 29 Giugno 2017 Prezzo Copertina : € 14,00