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LETTERA A UNA SORELLA MAI DIMENTICATA: IL MIO DIARIO DI LETTURA DI APPUNTI SULLA TUA SCOMPARSA IMPROVVISA DI ALISON ESPACH 📖

Buon Pomeriggio a tutti!

Eccomi con una nuova recensione per la mia rubrica IL MIO DIARIO DI LETTURA. In questo articolo vi parlerò di un libro letto nel mese di gennaio; si tratta di un romanzo che fa parte del mio percorso Barattolo TBR e più precisamente di APPUNTI SULLA TUA SCOMPARSA IMPROVVISA di Alison Espach.




"Cosa succede quando la persona che dovrebbe accompagnarti per tutta la vita scompare in un istante? Alison Espach non scrive solo un libro sul lutto, ma un lungo, ironico e doloroso dialogo interrotto."


Titolo: Appunti sulla tua scomparsa improvvisa

Autrice: Alison Espach

Casa Editrice: Bollati Boringhieri

Genere: Narrativa Contemporanea

Pagine: 395

Autoconclusivo


Il romanzo segue la vita di Sally Holt a partire dai tredici anni, quando l'improvvisa morte della sorella maggiore sconvolge la sua famiglia.

Attraverso un arco temporale di quindici anni, la narrazione esplora la crescita di Sally, che impara a navigare l'adolescenza e l'età adulta portando con sé il vuoto lasciato dalla sorella.




Appunti sulla tua scomparsa improvvisa è un libro che possiede diverse caratteristiche distintive della narrativa contemporanea, un genere che si focalizza spesso sull'interiorità, le relazioni umane e la complessità emotiva della vita moderna.

In questo romanzo vi è l'esplorazione del lutto e del trauma, infatti, si analizza profondamente l'impatto psicologico di una tragedia improvvisa (la morte della sorella Kathy) sulla vita della protagonista Sally e della sua famiglia.

C'è una struttura narrativa di tipo romanzo di formazione, la storia copre infatti, un arco temporale di circa quindici - vent'anni, e si segue la crescita di Sally dall'adolescenza all'età adulta e come il passato continui a plasmare la sua identità.

Il romanzo mescola abilmente elementi di diversi generi, tra cui la storia d'amore, il racconto di formazione e il dramma psicologico, mantenendo un equilibrio tra commedia e tragedia.

Uno stile, quello dell'autrice, ironico in modo sottile e pungente anche nel trattare temi drammatici. Una narrazione brillante, onesta e a tratti esilarante nonostante la premessa malinconica.

Questo romanzo è strutturato come un lungo dialogo unilaterale o diario in cui Sally di rivolge direttamente a Kathy, la sorella scomparsa, filtrando gli eventi attraverso la propria memoria e percezione del dolore. La narrazione si concentra sulle dinamiche domestiche, la vulnerabilità umana e la ricerca di senso nei momenti "ordinari" della vita.

Si sviluppa su un piano temporale retrospettivo e lineare. Il libro non procede giorno per giorno, ma è suddiviso in sezioni che corrispondono a fasi cruciali della crescita di Sally.

La vicenda è ambientata principalmente in una piccola città del Connecticut, negli Stati Uniti.




In questo romanzo il narratore è interno, infatti, la storia è raccontata in prima persona da Sally e ho vissuto la storia attraverso i suoi occhi, i suoi pensieri e i suoi sentimenti e questo ha creato in me un forte senso di intimità e coinvolgimento emotivo. Ho sentito il dolore, la confusione e ho vissuto con Sally il percorso di elaborazione del lutto in tempo reale. Uno stile epistolare e confessionale dove vi è una sorta di un lungo, personale, a volta anche caotico "appunto" o diario rivolto direttamente alla sorella scomparsa e l'uso del "tu" rafforza ulteriormente questa prospettiva soggettiva e personale.

Il linguaggio è essenziale, la struttura è asciutta e diretta, e la prosa lascia spazio all'emozione pura e all'osservazione dei dettagli quotidiani. Nonostante il tema difficile del lutto, il linguaggio è spesso arguto e vivace che ha permesso una narrazione meno cupa e più realistica ed il lessico è semplice e accessibile, coerente con la voce narrante della protagonista che cresce nel corso del libro.

Sicuramente è stata un' esperienza di lettura intensa, emotivamente coinvolgente e profonda. Non ho potuto non empatizzare con Sally, ho vissuto il suo dolore e il suo senso di colpa della sopravvissuta in modo molto diretto. Ho instaurato con Sally, una sorta di legame intimo che ha reso l'esperienza "devastante" dal punto di vista emotivo. Sicuramente il romanzo non offre risposte facili ma mi ha accompagnato attraverso un lungo e realistico percorso di elaborazione del lutto che dura quindici anni. Questa progressione temporale offre una sensazione di crescita e di "guarigione".

Il punto di forza di questo libro sta nel perfetto bilanciamento fra la serietà del tema (la morte improvvisa di una persona cara) e l'ironia sottile e a tratti "tragicomica" che rendono la lettura tutt'altro che pesante ed estremamente drammatica.

Ho trovato questo romanzo estremamente tenero e profondo, mi ha offerto uno sguardo lucido e toccante su come si affronta il dolore della perdita e su come la vita, nonostante tutto, continua.



Ma quali sono i concetti chiave del romanzo?

1- La potenza formativa del legame tra fratelli;

2- Il lutto come processo individuale e continuo che evolve insieme alla persona;

3- La relazione profonda tra Sally e Billy basata sulla condivisione di un'esperienza traumatica, unendoli in modo inaspettato e "inconveniente";

4- La coesistenza di gioia e dolore, mostrando che la vita continua a essere assurda e talvolta divertente anche nel mezzo di una tragedia familiare.

E i punti di forza quali sono?

1- La capacità dell'autrice di trattare il tema del lutto in modo originale e profondo;

2- Il perfetto bilanciamento tra momenti di profonda tristezza e un'ironia sottile e talvolta esilarante;

3- La struttura narrativa intima che crea un legame immediato e molto stretto con me lettrice;

4- Descrive benissimo il dolore non come evento passeggero, ma come un percorso lungo quindici anni che trasforma radicalmente le relazioni familiari e l'identità di chi resta;

5- La profonda e coinvolgente evoluzione dei personaggi;

6- La scrittura fluida e leggera, capace di affrontare temi pesanti senza essere patetico e opprimente.

Dimenticare non è necessario per guarire; al contrario, la guarigione risiede nel trovare un nuovo modo di raccontare la propria storia, includendo chi non c'è più.

Ho amato profondamente Sally per la sua onestà, vulnerabilità, il suo umorismo e la sua crescita da ragazzina indifesa a donna consapevole.

Sono tante le citazioni che ho trovato significative per me, ma le più importanti sono:

"La morte distrugge le persone. Rivela quello che c'è veramente dentro di loro" : il disincanto e il trauma di Sally. Per lei la morte non è qualcosa di poetico o spirituale, ma un atto brutale che "rompe" l'essere umano, mostrando una realtà interna che preferiremmo non vedere mai.

"Quelle mani non potevano cambiarmi. Non perforavano i muri. I muri erano spessi, costruiti apposta per tenere fuori un intero oceano.": profondo senso di isolamento emotivo e una solitudine esistenziale dove il piacere fisico e l'affetto esterno non bastano a modificare la percezione negativa che Sally ha di sé stessa e della sua vita. Nessuno può superare le sue difese e salvarlo dal vuoto che percepisce intorno a sé.

"Guardavo come se potessi vederti da qualche parte in lontananza, ma la verità era che non riuscivo a sentirti, in quel posto. Sembravi così piccola in confronto all'oceano, a tutta quell'acqua" : qui traspare la sensazione di impotenza che si prova quando cerchiamo qualcuno che non c'è più: la vastità dell'oceano rende il ricordo e l'immagine si Kathy fragile e minuscola, quasi impossibile da afferrare.

"Billy mi avrebbe dato qualunque cosa, lo sapevo. Mi avrebbe dato la sua pelle, se avessi avuto freddo. Se gliel'avessi chiesta. Ma non poteva darmi l'unica cosa che volevo veramente: lui." : Un'intimità assoluta e l'impossibilità di possedere l'altro, nonostante l'amore.



Appunti sulla tua scomparsa improvvisa non è solo la storia di una sorella che resta; è la cronaca di come si sopravvive all'insostenibile. Un romanzo viscerale, onesto e sorprendentemente divertente, che vi farà venire voglia di chiamare le persone che amate appena chiusa l'ultima pagina.

Un romanzo magnetico che trasforma il lutto in un atto di resistenza vitale. Una scrittura brillante che sa far ridere e commuovere nella stessa frase. Una storia di formazione indimenticabile sul legame eterno tra sorelle e sulla faticosa ricerca della felicità tra le macerie di una tragedia. Uno dei miei romanzi preferiti, che mi hanno lasciato il segno a lettura conclusa e che custodirò gelosamente nella mia libreria e che mi ha fatto capire che bisogna accettare la vulnerabilità, imparare a convivere con l'assenza, l'ironia come meccanismo di sopravvivenza, accettare le imperfezioni altrui e che ognuno gestisce il dolore a modo proprio.


⭐⭐⭐⭐⭐


Un romanzo che consiglio a chi cerca una lettura profonda, intensa ma scorrevole, capace di far ridere e piangere contemporaneamente e a chi cerca una storia che sappia curare le ferite attraverso le parole.

E voi? Qual è il libro che vi ha aiutato a guardare al dolore con occhi diversi? Questo libro lo avete letto? Cosa ne pensate? Scrivetemi tutto nei commenti!

Vi mando un bacione e alla prossima!
























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