Esiste un filo rosso che lega le paure del XVII secolo alle inquietudini tecnologiche di oggi: è la letteratura distopica, quello specchio scuro in cui l'umanità riflette i propri fallimenti per provare a evitarli.
Ho intenzione di addentrarmi in un percorso che riconosco essere ambiziosa ma necessario per arricchire la mia voglia di conoscere e scoprire letterature che non conosco bene. Ho deciso di intraprendere un viaggio letterario guidato da un'opera monumentale: "Ombre dal futuro" di Marco Sommariva. Con le 82 schede di analisi e oltre tre secoli di storia scandagliati, questo saggio sarà la mia bussola per esplorare come gli scrittori abbiano immaginato il collasso della società , della libertà e dell'individuo.
Il mio sarà un viaggio piuttosto lungo e non sarà solo un esercizio di sintesi. Seguendo l'ordine cronologico proposta da Sommariva, dove potrò, integrerò ogni tappa con la lettura diretta dei testi citati ( ove possibile e soprattutto disponibile il testo) o degli autori di riferimento. Dalle prime utopie capovolte del 1600 fino ai moderni incubi digitali, cercherò di capire non solo cosa abbiamo temuto in passato, ma quanto di quel futuro sia già diventato il nostro presente.
Non mi imporrò dei paletti ma seguirò un capitolo alla volta, un'ombra alla volta, per scoprire se la letteratura ( che io amo sotto ogni aspetto) può ancora insegnarci a restare umani.
Inizio con riportare mie note, appunti e pensieri relativi alla prefazione che ho letto a gennaio e di cui, finalmente, riesco ad avere un po' di tempo per scrivere qui qualche piccolo dettaglio, frase o appunto che trovo importante e significativo per comprendere appieno il percorso che sto per intraprendere e, che come ho accennato prima, mi accompagnerà per moltissimo tempo, senza fretta, senza costringermi alla lettura, ma solo con la voglia di conoscere e approfondire ogni singolo capitolo o scheda per arricchire la mia voglia di sapere e imparare il più possibile sulla letteratura, materia che ho sempre amato fin dai tempi della scuola, e mi piace affrontare un qualcosa che non conosco appieno, come appunto la letteratura distopica.
Parto quindi con l'annotare che cos'è la letteratura distopica: un genere narrativo che rappresenta una società immaginaria o un futuro ipotetico in cui le condizioni di vita sono estremamente negative, oppressive e spaventose.
"A morte il Grande Fratello" prefazione di Domenico Gallo
Qui si parla anche di utopia come qualcosa che si allontana da noi man mano che raggiungiamo l'obiettivo che ci siamo dati. Ma cos'è l' Utopia? E' il motore per il cambiamento, una meta che si sposta sempre più in là per spingerci a evolvere continuamente e a non smettere mai di cercare soluzioni migliori per il mondo.
"Utopia, un qualsiasi superamento dei confini presentatisi all'uomo. Ogni orientamento che trascenda la realtà e spezzi i limiti dell'ordine esistente." Quindi utopia come azione concreta di rottura. Uno strumento politico e intellettuale. Rompere quindi gli schemi e superare i confini stabiliti dal sistema in cui viviamo.
"Se si vuole distruggere questa società bisogna pensarne un'altra, e il pensiero è progressivamente diventato l'oggetto più importante da conquistare per difendere i privilegi dei pochi."
"Utopia è camminare e la distopia è fermarsi" L'utopia è quindi sinonimo di speranza attiva e di progresso morale e sociale. La distopia è quando ci si "ferma", quando si accetta passivamente la realtà così com'è, senza più provare a cambiarla.
"Studiare" la distopia per me, non significa cedere al pessimismo, ma esercitare la vigilanza. Come scrive Sommariva, queste "ombre" sono avvertimenti che ci arrivano dal passato per illuminare le scelte del nostro presente.
Questo percorso, quindi, non sarà solo una lista di libri letti, ma un tentativo di rispondere a una domanda fondamentale: perchè l'essere umano continua a immaginare il peggiore dei mondo possibili? Forse per imparare a desiderare, con più forza, quello migliore.
Vi aspetto quindi nei prossimi articoli che scriverò legati a questo percorso, che potranno essere note, appunti sui vari capitoli oppure veri e propri diari di lettura se leggerò qualche libro o autore delle schede affrontare nell'antologia.
Il viaggio cronologico sta per iniziare. Restate sintonizzati, perchè il futuro ha radici molto più profonde di quanto immaginiamo.
Alla prossima!



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