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PERCORSO AMERICANA #1: LE ORIGINI E "LA VALLE DEL SONNO" DI WASHINGTON IRVING 📖

Il mio viaggio letterario comincia ufficialmente da qui. Apro la mitica antologia curata da Elio Vittorini e torno indietro nel tempo. La prima sessione del libro si intitola proprio "Le Origini" che mi ha portato dritta ai primi anni dell'Ottocento, quando l'America cercava ancora la sua vera voce letteraria.

In questa prima sezione c'è solo un racconto del padre fondatore di questo straordinario genere americano: Washington Irving e il testo scelto da Vittorini e che ho letto è LA VALLE DEL SONNO.




Ma cosa pensa Vittorini questo autore?

"Washington Irving è l'unico narratore che raggiunse, in certi lavori brevi, un'efficacia creativa buona per tutto il mondo. Egli succhiava dall'Europa e rovesciava in America, agendo da saturatore." Quindi un autore capace di parlare a chiunque.

Secondo Vittorini, la scrittura di Irving è densa e ricca di dettagli. Eppure, sotto la superficie tranquilla, si nasconde qualcosa di inquietante.

Né La Valle del Sonno (nota come "La Leggenda di Sleepy Hollow) Irving crea un mondo magico e sospeso, dove la realtà si confonde continuamente con il sogno e la leggenda.

Quando penso a Sleepy Hollow, la mia mente vola a immagini cupe: foreste nebbiose, alberi spettrali e un terrificante Cavaliere senza testa che cavalca nella notte. Leggendo il racconto, mi sono resa conto che non è solo un horror, ma un testo che riesce a unire i brividi della paura alle risate più sincere.

Il protagonista della storia è Ichabord Crane, un maestro di scuola che Irving descrive in modo spietato e buffissimo. E' alto, magro come uno stecchino, con mani che penzolano un miglio fuori dalle maniche e un naso così lungo da sembrare una banderuola segnavento. Egli ha due grandissimi difetti:

- una fame insaziabile, infatti, passa le giornate a sognare giganteschi banchetti e tacchini arrosto;

- una superstizione senza limiti, crede ciecamente alle storie di streghe, spettri e folletti.

Quando decide di conquistare la ricca (e corteggiatissima) Katrina Van Tassel, lo fa non per vero amore ma più per l'eredità e per i piatti succulenti della sua famiglia. Questo lo metterà contro Brom Bones, il bullo del paese, un ragazzo forte e amante degli scherzi.

Irving non racconta la storia in prima persona, ma usa il trucco del Narratore di Cornice, infatti il racconto si presenta come un testo "ritrovato" tra le carte di un vecchio storico olandese, Diedrich Knickerbocker, e l'autore usa questo alter ego per farmi credere (a me lettrice) che la storia sia vera, basata su vecchie cronache locali.

Il testo è narrato in terza persona, una scelta formale e che guarda fuori dalla storia stessa. Ha principalmente un registro linguistico ricercato e formale, ma con forti sfumature ironiche. Ha una struttura della narrazione prevalentemente lineare, ma complessa all'inizio e alla fine a causa del trucco del finto autore.




Irving mescola elementi diversissimi tra loro:

- I pettegolezzi: la Valle del Sonno è un luogo isolato dove il tempo si è fermato. Gli abitanti passano il tempo a scambiarsi voci, dicerie e storie di fantasmi davanti al fuoco.

- Il cibo: le descrizioni dei dolci, delle torte e dei pranzi della tradizione olandese sono dettagliate.

- La paura: nell'ultima parte dove il ritmo accelera con inseguimenti notturni.




La mia esperienza di lettura di questo racconto è stata particolare e mutevole. All'inizio mi sembrava di entrare in una sorta di sogno. Vi sono lunghe descrizioni della natura e della Valle in grado di trasmettere pace e tranquillità. Nelle prime pagine succede poco e ho trovato il tutto molto lento.

La parte centrale mi è sembrata più ironica e divertente nel seguire le sventure e le goffaggini di Ichabord Crane. Il ritmo nell'ultima parte accelera leggermente e l'atmosfera diventa buia, fredda, anche se non particolarmente paurosa per me e l'inseguimento nel bosco non mi ha tenuta particolarmente con il fiato sospeso.

Sicuramente ho apprezzato le risate nella parte in cui Irving prende in giro Ichabord; ho amato anche la descrizione della Valle del Sonno che ho trovato suggestiva, mi ha fatto sentire l'odore delle foglie secche, la nebbia e il calore dei caminetti accesi.



 

Sinceramente mi sono un po' annoiata nel leggere questo racconto e la parte finale non mi ha trasmesso grande emozione e il mistero del Cavaliere senza testa l'ho trovato sbrigativo e poco entusiasmante.

Nonostante questi difetti che ho riscontrato, dal mio punto di vista, ho trovato degli insegnamenti davvero utilissimi e che trovo perfetti da applicare nella mia vita quotidiana:

1) Non farsi accecare dalle proprie paure, infatti, Ichabord Crane perde tutto perché si lascia spaventare dalle sue stesse fantasie e superstizioni. Noi (almeno a me succede a volte) spesso ingrandiamo i nostri problemi o le ansie create solo dalla mente. Questo racconto mi ha fatto capire che devo mantenere la calma e usare la logica per non farmi paralizzare dai miei "fantasmi" molto spesso inutili o privi di fondamento.

2) Attenzione alla troppa ingenuità e credulità: il protagonista crede a tutto quello che legge e che sente, senza mai verificare se sia vero. In un mondo come il nostro, pieno di informazioni e notizie false, questo insegnamento è davvero attualissimo. Bisogna sempre verificare le fonti e non credere a tutto ciò che si trova sul web o ai pettegolezzi.

3) L'arroganza e il senso di superiorità non pagano. Ichabord arriva in campagna pensando di essere migliore e più intelligente dei contadini solo perché ha letto più libri di loro. Il racconto ci ricorda di non essere superbi. L'intelligenza teorica e scolastica non vale più dell'intelligenza pratica, dell'astuzia e del rispetto degli altri.

4) L'apparenza inganna sempre. Il Cavaliere senza testa sembra un mostro terribile, ma alla fine si intuisce che dietro il mostro si nasconda solo un rivale geloso. Questo ci insegna che bisogna imparare a guardare oltre le apparenze. Spesso le cose che ci fanno più paura o che sembrano insormontabili, se analizzate da vicino, si rivelano molto più semplici e umane del previsto. Trovo  questo insegnamento utilissimo anche per la mia vita!


                     ⭐⭐⭐1/2


La Valle del Sonno è un racconto che sono felice di aver letto anche se non ho intenzione di leggere e approfondire questo scrittore, nonostante il folklore e le storie di fantasmi non mi dispiacciono ma non ho trovato sue opere che mi incuriosiscono, tranne forse "Il libro degli schizzi" che purtroppo non ho reperito e trovato per poterlo affrontare. Quindi questa prima tappa del mio percorso si ferma con la lettura di questo racconto.

Voi conoscevate la vera storia di Sleepy Hollow oltre al celebre film di Tim Burton?

Vi rimando con questo percorso al prossimo racconto ma a presto con un nuovo articolo per IL MIO DIARIO DI LETTURA.








Percorso AMERICANA:

- Il Mio nuovo percorso di lettura: Alla scoperta della letteratura "Americana" di Elio Vittorini ( qui l'articolo di presentazione percorso)










 






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