lunedì 26 giugno 2023

RECENSIONE THE ATLAS SIX DI OLIVIE BLAKE

 

“Il problema della conoscenza è la brama inesauribile che suscita.

Più sai, meno ti sembra di sapere.

Per cui, spesso, gli uomini perdono la ragione nell’inseguirla.”

 


Recensione


 

Buongiorno Stelline, oggi per la rubrica LA BIBLIOTECA DI DANY vi parlo del romanzo “The Atlas Six”, primo volume della serie The Atlas Six di Olivie Blake, edito da Sperling & Kupfer. Il romanzo dovrebbe diventare anche una serie su Amazon e sono molto curiosa di vedere come saranno i personaggi protagonisti di questo romanzo.

Continuate la lettura della mia recensione per scoprire cosa ne penso del romanzo…

 



Titolo: The Atlas Six

Autore: Olivie Blake

Editore: Sperling & Kupfer

Data Pubblicazione: 17 maggio 2022

Genere: Fantasy

Traduttore: Roberta Verde





 

“Cos’altro se non la morte potrebbe conferire una tale vita alla conoscenza che proteggiamo?”

Ogni dieci anni, ai sei maghi più talentuosi in circolazione viene offerta la possibilità di conquistarsi un posto nella Società Alessandrina, l’istituzione più segreta ed esclusiva del mondo, che garantirà loro potere e prestigio oltre ogni limite.

“Ciò che li attendeva al completamento del percorso di formazione erano ricchezza, potere, prestigio e conoscenze oltre i loro sogni più sfrenati; essere scelti per l’iniziazione era soltanto la prima di una vita di infinite possibilità.”

In occasione della nuova iniziazione, il misterioso Atlas Blakely sceglie: Libby Rhodes e Nico De Varona, due fisicisti che controllano gli elementi e sono in competizione da tempo immemore; Reina Mori, una naturalista che comprende il linguaggio della vita stessa; Parisa Kamali, una telepatica per cui la mente non conosce segreti; Collum Nova, un empatico in grado di far fare agli altri qualunque cosa; e Tristan Caine, capace di smascherare qualsiasi illusione.

“Solo trenta persone al mondo sono abbastanza potenti da poter essere considerate eccezionali e, tra queste, solamente sei sono abbastanza rare da essere invitate a varcare la porta.”

Ciascuno dei prescelti dovrà dimostrare di meritare l’accesso alla Società e lottare con tutte le sue forze per ottenerlo, sebbene ciò significhi stringere alleanze con i nemici giurati e tradire gli amici più fidati. Perché, anche se i candidati straordinari sono sei, i posti nella Società sono solo cinque. E nessuno vuole essere eliminato. Costi quel che costi.


“Penso che esistano sei persone con talenti ugualmente straordinari e tra queste voi potreste qualificarvi, ma anche no.”

Sicuramente una trama molto intrigante che ha catturato la mia attenzione e ha creato interesse nello scoprire la storia, conoscere i personaggi e le varie vicende che mi aspetteranno durante la lettura del libro stesso. Con lo scorrere delle pagine però mi sono resa conto che ho fatto molta fatica ad entrar nelle vicende narrate, ho provato un po’ di confusione e non sono riuscita ad appassionarmi e soprattutto non ho trovato molta chiarezza nell’esposizione dei fatti per la grande maggioranza della lettura, non riuscivo a capire bene la situazione, l’obiettivo e non riuscivo ad appassionarmi alla storia per quasi tutto il libro fino all’ultima parte che invece mi ha coinvolto e mi ha lasciato la curiosità e la voglia di andare avanti con la lettura del secondo libro quando uscirà!


“Libby era l’eroe, Parisa il cattivo. Alla fine, sarebbero rimaste deluse entrambe. Nico e Reina erano così imparziali ed egoisti da essere totalmente trascurabili. Tristan era un soldato, avrebbe seguito la guida di chiunque si fosse mostrato persuasivo. Collum era l’assassino, era come un soldato, ma quando lavorava, lavorava da solo.”

Una citazione che racconta e mostra in sintesi i sei protagonisti della storia che affiancano gli altri due personaggi principali e cioè Atlas Six e Dalton Ellery.

Non ho riscontrato una grande descrizione fisica dei personaggi ma una cura minuziosa della loro personalità, li ho trovati dinamici, che si evolvono nel corso della storia sia per quanto riguarda la loro introspezione, sia per quanto riguarda il rapporto con gli altri membri del gruppo, con i quali si studiano a vicenda. Presentano tutti caratteristiche ben precise che danno vita a figure concrete con grandissime capacità personale che non hanno tratti analoghi sia di carattere sia comportamentale e non mi hanno assolutamente indotto alla confusione, anzi, il loro quadro psicologico è chiaro, preciso e concordante anche se non particolarmente appassionante e coinvolgente tanto da sentire qualcuno di loro parte di me e vivere quindi la storia attraverso i suoi occhi o standogli accanto.

Le vicende narrate sembrano svolgersi in un’epoca reale, contemporanea anche se non particolarmente definita, ma piuttosto confusionaria e non è ben chiaro in quale arco di tempo esse si svolgono, anche se procedono secondo un ordine cronologico.

Il narratore è esterno e narra la storia in terza persona seguendo il punto di vista dei protagonisti, abbiamo quindi una focalizzazione interna, dove il narratore dice solo quello che sa il personaggio di cui adotta il punto di vista e viene a conoscenza delle vicende man mano che si svolgono. Abbiamo quindi una focalizzazione interna multipla, dove a capitoli alterni, i sei personaggi raccontano ciò che stanno vivendo, provando e vedendo.

Olivie Blake in questo romanzo ha voluto soprattutto offrire un momento di evasione e presentare i personaggi analizzando i loro comportamenti e il modo di convivere di figure molto diverse tra loro.

Il linguaggio utilizzato è abbastanza ricco, di registro principalmente colloquiale, dove si alternano sequenze descrittive, riflessive e dialogiche. Il ritmo narrativo l’ho trovato piuttosto lento e noioso per gran parte del romanzo e la lettura l’ho trovata non particolarmente scorrevole e non sempre di facile comprensione.

Dal punto di vista oggettivo la storia è interessante e uno stile abbastanza complesso e lento, in ogni caso ben curato con norme della grammatica rispettate, senza refusi ed errori di ortografia e sintassi. Il filo conduttore e la coerenza tra i piani narrativi non sono traditi da stravaganze senza senso, logica è la conduzione della storia e i dialoghi sono abbastanza credibili seppur un po’ confusi a volte e non particolarmente emozionanti o efficaci.

Dal punto di vista soggettivo invece, la storia non è sicuramente scontata e di certo originale, senza cliché anche se non ha generato in me curiosità particolare o interesse per gran parte del libro se non nella parte finale che mi ha rapito e avevo voglia di continuare a leggere. Non ho trovato particolare immedesimazione, condivisione ed empatia per i personaggi, tranne nell’ultima parte seppur non amando o odiando nessuno di loro, ero piuttosto indifferente a tutte le vicende nelle prime parti della storia. Sicuramente l’effetto sorpresa nell’ultima parte c’è, un qualcosa che mi ha sorpreso molto e mi ha portato a farmi moltissime domande e a voler continuare a leggere la saga per scoprire cosa succederà e se avrò risposte alle mie domande.

Non è sicuramente una storia indimenticabile, a cui non mi sento legata e una lettura che non mi ha coinvolto molto e di cui non ho fatto fatica a staccarmene. Non mi ha lasciato alcun segno a lettura conclusa, anche se voglio sicuramente leggere il prossimo volume non appena uscirà qui in Italia.




Complessivamente un romanzo per gran parte non interessante, non avvincente e a tratti noioso e di lettura non sempre facile. Non ho un personaggio preferito e nemmeno uno che ho odiato in modo particolare.

Olivie Blake è lo pseudonimo di Alexene Farol Follmuth. Ama leggere e scrivere storie, spesso in collaborazione con l’illustratore Little Chmura. Vive a Los Angeles con il marito, il figlio e il suo pitbull. È l’autrice di numerosi romanzi, antologie, graphic novel e sceneggiature di film, tra cui l’adattamento televisivo di prossima uscita da Amazon Studios dedicato appunto alla serie The Atlas Six.


theatlassixrecensione


 

Ecco, sono arrivata alla fine di questa recensione del libro THE ATLAS SIX di Olivie Blake. Siete d’accordo con me con la valutazione del romanzo? A voi è piaciuto? Volete leggerlo? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in un commento qui sotto!

Vi mando un bacione e alla prossima!



 

Nessun commento:

Posta un commento